Alla scoperta del CANAVESE

Rivarolo Canavese, Valchiusella, Cogne

Il Canavese è una regione storico-geografica del Piemonte che si estende tra la Serra di Ivrea, il Po, la Stura di Lanzo e le Alpi Graie, ossia tutta quella parte di territorio compreso tra Torino e la Valle d’Aosta. Terra di colline e castelli arroccati, di architettura barocca e medievale

ITINERARIO CON PARTENZA DA RIVAROLO CANAVESE, PASSANDO PER LA VALCHIUSELLA E COME META FINALE COGNE.

 

RIVAROLO CANAVESE:

Fate una passeggiata in Via Ivrea, nel centro del paese: è una tra le vie più belle ed eleganti del Canavese. Nell’antichità era denominata Via Maestra, centro nevralgico delle attività commerciali. Qui potete visitare anche il Castello di Malgrà, di origine medievale (edificato tra il 1333 e il 1336) dal Conte di Martino di San Martino, feudatario che governava i territori di Agliè e Rivarolo.

 

VERSO LA VALCHIUSELLA..

Proseguendo lungo la SP222, troviamo Castellamonte e la sua rotonda Antonelliana (un progetto di Alessandro Antonelli non terminato): Antonelli ha ideato il progetto per la realizzazione della Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Nell’idea del suo progettista, doveva essere grande e imponente quanto la Basilica di San Pietro di Roma, ma purtroppo la Rotonda non venne mai terminata per mancanza di fondi. Castellamonte è universalmente conosciuta per la lavorazione della ceramica e per la produzione di stufe. Alcune delle stufe più belle originali dell’epoca, si possono ammirare nel Castello Ducale di Agliè. Ogni anno si tiene La Mostra della Ceramica, con esposizione di manufatti locali e internazionali.

 

VALCHIUSELLA:

La Valchiusella è un territorio del Canavese lungo circa 25 chilometri, situato nella città metropolitana di Torino che prende il nome dal torrente Chiusella che lo attraversa.

La Valchiusella inizia tra i boschi e i prati delle colline sopra Ivrea e arriva fino al comune di Traversella. La bassa Valchiusella è un’area principalmente collinare che si affaccia sull’anfiteatro morenico di Ivrea ed è ricca di laghi e sentieri. L’alta Valchiusella è invece un’ area montana poco frequentata dal turismo di massa e per questo presenta molti aspetti incontaminati e selvaggi, è anche una zona ancora ricca di antiche borgate e fitti boschi. In tutta la Valchiusella quindi, le passeggiate, le escursioni e le attività sicuramente non mancano. La varietà di esperienze che si possono provare sono davvero molteplici e ogni esigenza può essere facilmente soddisfatta.

Lago di Meugliano e i Laghi di Alice: due luoghi ideali per passare una giornata di riposo in famiglia. Il Lago di Meugliano è uno specchio d’acqua circondato da boschi di conifere e latifoglie. Molto frequentato soprattutto nel periodo estivo e nei giorni festivi anche per via del ristorante situato proprio a ridosso del lago.  I Laghi di Alice sono invece due, al principale si accede solamente da un’ampia spiaggia privata mentre il lago piccolo è caratterizzato da basse rive paludose e da un ampio canneto.

 

Poco distanti dal Lago di Meugliano si trovano le Guje di Gavarot, piscine naturali scavate dal fiume Chiusella in cui è possibile rinfrescarsi e, per i più coraggiosi, anche fare il bagno.

 

Traversella, l’ultimo comune della Valchiusella. Da qui parte il “Sentiero delle Anime”, uno degli itinerari più conosciuti della valle. Un percorso che permette di andare alla scoperta di rocce con incisioni rupestri (coppelle, croci e figure antropomorfe). Il sentiero si sviluppa principalmente in un bosco e termina alle baite di Piani di Cappia, un suggestivo punto panoramico in cui si trova l’ultima incisione del percorso.

 

Proseguendo invece oltre l’abitato di Traversella, lungo la strada che risale il corso del torrente Chiusella, incontrerai le frazioni di Chiara, Cappia, Succinto, Delpizzen, Cantoncello, Fondo e Tallorno. Si tratta di borghi dall’aspetto tipicamente alpino. Paesini ancora intatti con antiche baite e paesaggi da cartolina.

Arrivato a Fondo puoi visitarne il piccolo borgo raggiungibile solamente a piedi attraversando un antico ponte del 1727. Dalla Chiesa del paese, invece, seguendo la strada sterrata o il sentiero nel bosco, con una facile passeggiata di circa 15 minuti puoi raggiungere la bellissima e imponente Cascata di Fondo.

 

COGNE:

Se vi chiedete cosa vedere a Cogne oltre al Parco Nazionale del Gran Paradiso rimarrete sorpresi dalla moltitudine della sua offerta.
Situata nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Cogne è la meta perfetta per famiglie con bambini, per escursionisti o per chi volesse fare una gita di uno o più giorni godendo delle bellezze della natura.

Nel centro del paese merita una visita la bella chiesa parrocchiale titolata a Sant’Orso, il santo che secondo la tradizione avrebbe bonificato la conca centrale della vallata e il prato che prende il suo nome. Il Prato di Sant’Orso, che fiancheggia l’abitato, è riconosciuto come “meraviglia italiana” e costituisce una delle più vaste praterie di montagna d’Europa.

Proseguendo lungo le vie del centro si raggiunge la celebre fontana in ferro che si affaccia sul prato di Sant’Orso e da cui si gode un bel panorama sul massiccio del Gran Paradiso
La fontana in ferro, fu realizzata usando la magnetite presente nei giacimenti locali, dal Dottor Grappein tra 1809-1816. Personaggio “particolare” di Cogne scelse questa particolare forma della fontana per simboleggiare la vita dopo la morte.

Per gli amanti della natura e delle escursioni, lungo una bella passeggiata pianeggiante è possibile percorrere tutta la Valnontey e raggiungere l’omonimo villaggio da cui partono i sentieri verso il Gran Paradiso e i suoi numerosi rifugi. In Valnontey si trova il Giardino Botanico Paradisia fondato nel 1955 a 1700 m di altitudine deve il nome ad un fiore il Paradisia liliastrum, il giglio di monte dai delicati fiori bianchi. Il giardino ospita circa 1000 specie di piante e fiori provenienti dalle Alpi e dagli Appennini, oltre che altri esemplari provenienti dal resto del mondo. Il giardino presenta inoltre delle ricostruzioni di ambienti montani come morene. Zone calcaree o zone umide.

 

Dal centro di Cogne, ma in direzione opposta si può raggiungere a piedi frazione Lillaz. Qui si trovano le famose cascate di Lillaz formate dal torrente Urtier che con tre salti per 150 metri complessivi di altezza offrono uno spettacolo grandioso in primavera ed estate, in inverno intrepidi ice-climber la scalano facendo di questo luogo un ritrovo perfetto per gli appassionati di questo sport.

I piatti tipici di Cogne

Cogne non è solo natura e storia ma anche tradizioni e gastronomia.
Una giornata a Cogne non può non essere completata da un lauto pranzo dove gustare tutte le specialità del luogo. I piatti sono ricchi e gustosi e si va dalla “seupetta di cogne” zuppa a base di riso, pane, fontina, burro e spezie alla Soça di Cogne ovvero una zuppa a base di patate, carne, porri, burro e fontina, per concludere il dolce tipico la Crema di Cogne a base di uova, panna e cioccolato.


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Il Canavese è una regione storico-geografica del Piemonte che si estende tra la Serra di Ivrea, il Po, la Stura di Lanzo e le Alpi Graie, ossia tutta quella parte di territorio compreso tra Torino e la Valle d’Aosta. Terra di colline e castelli arroccati, di architettura barocca e medievale

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